Top

non categoria

La parmigiana di cardi gobbi è uno di quei piatti che non può mancare nelle nostre tavole durante le feste natalizie. Anche se l’epicentro della ricetta si dice sia Perugia, in realtà tutti noi umbri, amanti delle verdure amare, adoriamo questo piatto e lo consideriamo come nostro. Variante della più famosa e diffusa parmigiana di melanzane, trasforma il cardo gobbo in una verdura dolce ed irresistibile ed è un’autentica chicca gastronomica. Non sono in molti a conoscerla fuori dal nostro territorio. Ogni famiglia ha la sua ricetta, ma il

Ho avuto subito una strana sensazione. Come se lei già mi conoscesse ed avesse cucinato per me. Senza che io lo sapessi. Non solo conosceva i miei gusti, ma anche la mia vita, il mio passato, la mia infanzia. I suoi piatti erano un riassunto di me, di ciò che mi piace, di elementi del mio passato di quando vivevo ancora nel mio paese, in Italia. Conosceva tante cose della mia infanzia in Umbria, come la ricerca delle lumache tra i muretti non appena spiovuto o la raccolta

Spesso le vere rivoluzioni sono più silenziose di quanto non si pensi. Non è la prima volte che si parla di ristoranti di soli dessert (avevo già provato nel lontano 2004 l'Espai Sucre di Barcellona) ma a Parigi la cosa assume una connotazione molto diversa. Indiscutibilmente Parigi è la capitale dell’alta pasticceria, la tradizione è cosi radicata ed il livello qualitativo così alto che alla fine risulta più difficile uscire dal perimetro gastronomico che le ha dado la gloria eterna. Parigi offre Saint-Honoré, Paris-Brest, Millefeuilles, Mont-Blanc e altra pasticceria

Finalmente quest’anno ci sono riuscita. Sono tornata in patria per assistere al salone ViniVeri alla sua 12º edizione. Era il frammento che mi mancava per conoscere questi magnifici vignaioli naturali per i quali ho avuto il piacere di curare un viaggio in Spagna, da anni mio paese di residenza, alla scoperta di alcuni tra i produttori spagnoli di vini “naturali”. Così, al contrario di molti altri appassionati di vino, ho fatto il percorso al contrario: ho conosciuto appunto prima i vignaioli e poi i loro vini, prima gli

Parigi é voglia di un buon croissant, di quelli perfettamente sfogliati che profumano di burro buono, croccanti fuori e ancora umidi dentro. Si é appena fatto giorno, la luce é ancora azzurrastra. Ci tiriamo giu dal letto con tanta voglia di addentare il miglior croissant della città. Con in mano la lista delle migliori boulangerie e la mappa del metro, iniziamo la nostra ricerca. Come riconoscere un croissant di qualità? Innanzitutto dobbiamo capire quali sono i criteri da seguire per distinguere un croissant industriale da uno artigianale. Infatti anche a Parigi,

Shanghai. Entriamo in un ristorante di cucina rapida. Tutto si svolge in pochi istanti. Fa il suo ingresso un’enorme pila di cestini di bamboo pieni di Xiao Long Bao al vapore appena fatti. Tutti si affollano a spintoni attorno al counter tenendo ben stretto tra le dita il bigliettino con l’ordine. Appena entrati infatti non bisogna perdere un solo istante, la cassa é proprio all’ingresso e li si fa subito l’ordine e il pagamento. Pazientemente la signora distribuisce gli Xiao Long Bao in base agli ordini e tutti tornano al proprio

Nasce nei bellissimi “prata” di Colfiorito questa preparazione contadina di grande raffinatezza. Si dice “prata” in dialetto, ma non é una confusione di genere, é il neutro plurale di questo termine ereditato direttamente dal latino. Nei “prata” di Colfiorito, coltello in mano e cesto sotto il braccio, si vanno a raccogliere le erbe selvatiche dai nomi vernacolari come crespigni, cicoria, grugni, rapastelle, dente di leone, etc. Piacevole e rilassante, passatempo eremitico, è un vero e proprio rito che prosegue in casa, con una paziente pulizia piantina per piantina. Inevitabilmente

Non é facile trovare chi fa ancora l’autentica rocciata di Foligno, quella con la sfoglia finissima, croccante, profumata dal giusto equilibrio di spezie, addolcita da mele e poche uvette, arricchita da quanche geriglio di noce e qualche pinolo. È fatta di profumi, di suoni e di gesti. È l’eredita gastronomica piu importante che mi ha lasciato mia nonna materna, nata e cresciuta a Colfiorito. È molto piu facile stravolgerla con impasti pesanti; addirittura c’e’ chi la fa con pasta frolla o chi la rende stucchevole con un ripieno troppo

Alcuni anni fa stavo girando per un mercatino di Tokio facendo incetta di prodotti da riportare a casa. In un negozio specializzato in fagioli, ce ne erano alcuni che costavano il doppio degli altri anche se apparentemente identici. “ È che sono di Kyoto,” mi spiegò la commerciante. Perchè a Kyoto, antica capitale dell'impero giapponese, la tradizione gastronomica è un valore fondamentale, ed è proprio da Kyoto che provengono i migliori prodotti  gastronomici di tutto il Giappone. In occasione dell’ultimo viaggio in Giappone, proprio a Kyoto, passando per le viuzze di

You don't have permission to register